Come
tutte le antiche cittadine anche Tuscania può vantare nobili
origini. Secondo lo storico Annio sarebbe stata fondata, su
consiglio di Marte, da Ascanio, figlio di Enea, nel luogo in cui
avrebbe rinvenuto un cane con dodici cuccioli. Da qui il nome
Tus-Cana. Leggenda a parte, le prime tracce di antropizzazione del
territorio sono quelle degli insediamenti paleolitici rinvenuti
presso la necropoli etrusca delle Scalette.
L'urbanizzazione vera e propria dell' acropoli ha inizio a partire
dall' VIII sec. a.C. periodo in cui si assiste, nella regione, al
proliferare di piccole città-stato. La Tuscania etrusca è
fondamentalmente una città a vocazione agricola anche se non è
possibile parlare di un unico centro abitato. Le dodici necropoli
rupestri rinvenute sul territorio sono una probabile testimonianza
di un insieme di piccoli villaggi che avevano come punto di
riferimento economico, amministrativo e religioso il colle di S.
Pietro. Alcuni recenti ritrovamenti testimoniano infatti che
Tuscania è circondata da una fitta rete di insediamenti minori sorti
in posizione strategica lungo le strade di collegamento con le
grandi città etrusche. Nessun storico riferisce di combattimenti tra
Tuscania, a quei tempi il più importante centro della zona, e Roma.
Certamente la piccola città etrusca non prese parte alle battaglie
decisive che portarono alla sottomissione delle città etrusche dell'
Alto Lazio. Il passaggio sotto Roma avvenne attorno al 280 a.C. e,
probabilmente, in maniera del tutto pacifica. Da quel momento in poi
la presenza della Via Clodia, una delle maggiori vie di
comunicazione di quei tempi, consente a Tuscania di assumere il
controllo strategico e il dominio politico e amministrativo di un
vasto territorio tanto da divenire uno dei maggiori centri dell'Alto
Lazio.
Ancora circondato dalle mura con le torri di guardia e due delle
porte antiche, quella Montascide (XIV secolo) e quella di Poggio
(rifatta nel XVIII secolo), ambedue dal lato dell' espansione
moderna di Tuscania. Le prime mura risalgono al XIII secolo, quelle
con le torri di difesa quadrangolari e poligonali; le torri rotonde
risalgono ai rifacimenti del XV secolo e successivi. L'attuale
centro storico è solo una parte della città medievale, che fino al
XV secolo si estendeva verso sud a comprendere il colle di S.
Pietro, la chiesa di S. Maria Maggiore e tutto il colle del Palazzo
Pubblico o Rivellino (XII e XIII secolo): sede medievale dei Priori
e del Podestà e ora ridotto a poche mura merlate; luoghi abbandonati
alla fine del Medioevo col ridursi e il trasferirsi dell'abitato e
la costruzione dell' ultimo tratto di mura (sud) tra il torrione di
parco Torre di Lavello e il convento di S. Francesco, tagliando a
metà il colle del Rivellino.
Gli edifici risalgono in prevalenza ai secoli XVI...XIX. Gli edifici
risalgono chiese, come S. Marco (XIV sec.), S. Maria delle Rose (XV
sec.), S. Francesco (XIV sec.), S.Paolo (XIII sec.); per non citarne
che alcune, e palazzi: come Palazzo Baronale col suo arcone (XIV
sec.), e resti di altri palazzi: Spagnoli (XV sec.), Gatti (XIII
sec.) in piazza Sette Cannelle e via Oberdan, Comunale (XV sec.) in
piazza dei Bandi (ora largo del Teatro) e poi torri, tra cui la
torre Tartaglia di Lavello del XV secolo e fontane come quella detta
delle Sette Cannelle, risalente al 1309; le altre fontane sono del
XVII secolo. Tra le tante chiese realizzate dopo il XV secolo
ricordiamo la cattedrale di S. Giacomo (XVI sec.) e S. Maria del
Riposo (XV-XVI sec.). Tutto l'abitato è ricco di angoli piacevoli e
scorci suggestivi, tra cui la piazza del Comune con i suoi sarcofagi
e il vicino palazzo comunale (XIX sec.) e il parco Torre di Lavello,
dal quale si gode una delle più belle vedute sul centro storico, su
Tuscania antica e sul panorama della valle del fiume Marta.
|